Il Grand Hotel di San Pellegrino Terme, gioiello Liberty costruito tra il 1902 e il 1904, ha chiuso i battenti nel 1979 e da allora attende un nuovo capitolo. Questo articolo ne ripercorre la storia, spiega le cause dell’abbandono, come visitarlo oggi e cosa ci riserva il futuro, basandosi su fonti ufficiali del Comune di San Pellegrino Terme e della Regione Lombardia.

Ultima verifica: 2026-06-15

Nome: Grand Hotel San Pellegrino · Località: San Pellegrino Terme (BG), Italia · Anno di costruzione: 1902-1904 · Stato: Chiuso, in attesa di restauro

Come abbiamo realizzato questa inchiesta

Ultima verifica: 2026-06-15.

Fonti consultate: sito ufficiale del comune, Lombardia Beni Culturali, Wikipedia, schede tecniche di restauro (Fibrenet), progetto di restauro del giardino (PAN Associati), portali turistici locali (Itinerario di Viaggio, Val Brembana Web).

Limitazioni: nessuna visita sul posto, nessuna intervista al personale, nessuna verifica indipendente dei prezzi delle terme.

I quattro punti chiave sul Grand Hotel San Pellegrino

1 Costruzione e inaugurazione
  • Costruito tra il 1902 e il 1904, inaugurato nell’estate 1904. Progettato dall’architetto Romolo Squadrelli e dall’ingegnere Luigi Mazzocchi per conto della Società Grandi Alberghi di San Pellegrino (Comune di San Pellegrino Terme).
2 Caratteristiche architettoniche
  • Stile Liberty (Art Nouveau italiano), 7 piani, circa 250 stanze, ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in ogni camera (Comune di San Pellegrino Terme). Facciata lunga 128 metri, altezza al tetto di circa 50 metri.
3 Ospiti illustri
  • Nel Libro degli Ospiti figurano la regina Margherita di Savoia (1905), la regina Elena con i figli Umberto e Maria (1929), Pietro Mascagni, Luigi Cadorna, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, familiari dello zar di Russia e Federico Fellini con Giulietta Masina (Lombardia Beni Culturali).
4 Chiusura e abbandono
  • Chiuso definitivamente nel 1979 a causa dei costi di gestione insostenibili e della mancanza di servizi diventati standard nel dopoguerra. Per decenni è rimasto in stato di abbandono (Comune di San Pellegrino Terme).
Dati sintetici del Grand Hotel San Pellegrino Terme
ElementoDettaglio
Nome completoGrand Hotel San Pellegrino
LocalitàSan Pellegrino Terme (BG), Italia – viale Bortolo Belotti
Anno di costruzione1902–1904
ArchitettiRomolo Squadrelli, Luigi Mazzocchi
Stile architettonicoLiberty (Art Nouveau italiano)
Piani7
Stanze all’aperturacirca 250
Lunghezza facciata128 metri
Altezza al tettocirca 50 metri
Stato attualechiuso al pubblico (1979), in restauro
Prospettiva riaperturaprevista entro il 2030
Nota: l’ingresso odierno è al piano rialzato e non esiste una rampa per persone con disabilità, come segnalato dal Comune.

Cronologia del Grand Hotel San Pellegrino

  • 1902–1904 – Costruzione dell’edificio su progetto di Romolo Squadrelli e Luigi Mazzocchi per la Società Grandi Alberghi di San Pellegrino (Comune di San Pellegrino Terme – vedi punto 1).
  • Estate 1904 – Inaugurazione e apertura al pubblico.
  • 1905 – Soggiorno della regina Margherita di Savoia, che lo definì «uno degli alberghi più belli dell’epoca».
  • Anni Venti – Ammodernamenti in stile art déco.
  • 1943–1944 – Durante la Repubblica di Salò, parte dell’hotel fu riservata alle suore Marcelline e un’ala divenne sede del Ministero dell’Agricoltura della RSI (Itinerario di Viaggio).
  • Anni Sessanta – Ritiro estivo dell’Inter e set del film Primo amore con Ugo Tognazzi e Ornella Muti.
  • 1979 – Chiusura definitiva dell’attività alberghiera (Comune di San Pellegrino Terme – vedi punto 4).
  • 2008–2009 – Primo intervento di messa in sicurezza: rifacimento del tetto, restauro delle facciate e miglioramento sismico delle volte in laterizio (Fibrenet).
  • 2015–2019 – Nuovi lavori di restauro, completamento del piano terra e restauro della cupola centrale (Lombardia Beni Culturali – vedi punto 3).
  • 2019–2021 – Restauro del giardino liberty (Terrazza Brembo, giardino di servizio e Parco Sud) su circa 15.000 mq (PAN Associati).
  • Agosto 2024 – Concessione dell’hotel alla società statunitense EKN Development per il restauro e la gestione, con previsione di riapertura ricettiva entro il 2030 (Wikipedia).
  • 2025–2026 – Lavori interni in corso sugli apparati decorativi liberty (fonte: servizio video locale). L’edificio risulta esternamente restaurato.
La lezione: dopo oltre 40 anni di abbandono, il recupero procede a tappe, ma la riapertura completa resta un traguardo ancora lontano.

Quando ha chiuso il Grand Hotel di San Pellegrino Terme?

Il Grand Hotel ha chiuso definitivamente nel 1979, dopo un lento declino economico. Le cause, indicate dal Comune di San Pellegrino Terme, sono state i costi di gestione troppo elevati e la mancanza di servizi – come impianti di condizionamento e nuove tecnologie – che nel dopoguerra erano diventati standard negli alberghi di lusso. Adeguare l’edificio sarebbe costato cifre proibitive.

Alcune fonti tecniche (Fibrenet) collocano la chiusura nel 1978, ma il dato ufficiale fornito dall’amministrazione comunale è il 1979.

Dopo la chiusura, l’hotel è rimasto per decenni in stato di abbandono, con infiltrazioni e degrado degli interni, pur continuando a dominare il paesaggio urbano (Lombardia Beni Culturali – vedi punto 3).

Perché è importante: la chiusura del Grand Hotel simboleggia la crisi del termalismo classico, che a San Pellegrino ha portato alla chiusura di altre strutture e al successivo rilancio con il nuovo centro termale QC Terme.

Come posso visitare il Grand Hotel di San Pellegrino Terme?

L’hotel è chiuso al pubblico e non è possibile visitarne l’interno se non in occasioni speciali (eventi, visite guidate organizzate dal Comune). L’accesso è limitato all’esterno, dove si può ammirare la facciata liberty lunga 128 metri, recentemente restaurata.

Cosa si può vedere all’esterno

  • La facciata principale su viale Bortolo Belotti, con decorazioni in stucco, mosaici e ferro battuto.
  • Il grande giardino liberty (Terrazza Brembo) oggetto di restauro tra 2019 e 2021.
  • La mole imponente dell’edificio che si staglia sulla sponda sinistra del fiume Brembo.

Visite guidate e aperture straordinarie

Il Comune di San Pellegrino Terme organizza saltuariamente visite guidate durante eventi culturali o giornate del FAI. Per essere aggiornati, si consiglia di consultare il sito del Comune.

Guida passo-passo per la visita esterna

  1. Raggiungi San Pellegrino Terme (in auto da Bergamo: circa 30 minuti; in autobus: linea SAB da Bergamo).
  2. Parcheggia nelle aree pubbliche lungo il fiume o in piazza.
  3. Cammina lungo viale Bortolo Belotti fino all’ingresso dell’hotel (l’edificio è ben visibile dal centro).
  4. Scatta foto alla facciata e al giardino liberty (accessibile dal lato del fiume).
  5. Non tentare di entrare – l’edificio è proprietà privata e non sicuro per i visitatori.
  6. Per eventuali aperture straordinarie, verifica il calendario eventi sul sito del Comune.
Attenzione: l’accesso all’interno è vietato. L’edificio è in fase di cantiere e non sono presenti rampe per disabili all’ingresso.

Dove è stato girato Grand Hotel?

Il film Grand Hotel (regia di Giacomo Campiotti, 2015) e la serie TV omonima non sono stati girati al Grand Hotel di San Pellegrino Terme. Le riprese si sono svolte in altre location italiane, tra cui il Grand Hotel di Rimini e alcuni studi di Cinecittà, come documentato da Italy for Movies.

Il nome simile ha generato confusione, ma il Grand Hotel Liberty di San Pellegrino è stato invece set per il film Primo amore (1978) con Ugo Tognazzi e Ornella Muti.

Posizione e come arrivare

Il Grand Hotel sorge in viale Bortolo Belotti, sulla sponda sinistra del fiume Brembo, nel centro di San Pellegrino Terme (BG).

  • Da Bergamo: 26 km, circa 30 minuti in auto (SS470).
  • Treno: stazione di San Pellegrino Terme (linea Bergamo–Piazza Brembana).
  • Autobus: linee SAB da Bergamo.

Quanto costa una giornata alle terme di San Pellegrino?

Pur essendo il Grand Hotel chiuso, il nuovo centro termale QC Terme San Pellegrino offre ingressi giornalieri. I prezzi non sono stati verificati indipendentemente da questa redazione; per informazioni aggiornate si consiglia di consultare il sito ufficiale di QC Terme.

Consiglio: se cerchi un hotel con spa a San Pellegrino Terme, alternative come il Grand Hotel Boston Chianciano e altre strutture in località termali italiane possono offrire esperienze simili.

Letture correlate: Grand Hotel Boston Chianciano · Guida agli Hotel Patria: Roma, Abano Terme e Lecce a confronto

Domande frequenti

Quando è stato costruito il Grand Hotel di San Pellegrino Terme?

La costruzione iniziò nel 1902 e fu completata nel 1904, con apertura al pubblico nell’estate dello stesso anno.

Per quanto tempo è rimasto aperto?

Dal 1904 al 1979, quindi circa 75 anni di attività alberghiera continua.

Chi ha acquistato l’hotel nel 2020?

Nessun acquisto è stato registrato nel 2020. L’hotel è stato messo in vendita, ma solo nell’agosto 2024 è stato concesso in gestione alla società statunitense EKN Development, con l’obiettivo di restaurarlo e riaprirlo entro il 2030.

Qual è lo stato attuale del restauro?

L’esterno è stato completamente restaurato (facciata e tetto). I lavori interni sono in corso, con il cantiere attivo sul piano terra e sugli apparati decorativi liberty.

Si può entrare all’interno?

Solo in occasioni speciali, durante visite guidate organizzate dal Comune. L’ingresso ordinario non è consentito.

Ci sono hotel simili a San Pellegrino Terme?

Sì, il nuovo centro termale QC Terme San Pellegrino offre soggiorni benessere. Inoltre, nella zona ci sono altre strutture ricettive come l’Hotel Terme e il Grand Hotel Panorama.

Fonti utilizzate: le informazioni sono tratte dal sito del Comune di San Pellegrino Terme, da Lombardia Beni Culturali, da Wikipedia, da Fibrenet, da PAN Associati, da Itinerario di Viaggio, da Val Brembana Web, da Italy for Movies e da un servizio video locale. Per i dettagli si rimanda ai collegamenti presenti nel testo.

In sintesi: Fonti utilizzate: le informazioni sono tratte dal sito del Comune di San Pellegrino Terme, da Lombardia Beni Culturali, da Wikipedia, da Fibrenet, da PAN Associati, da Itinerario di Viaggio, da Val Brembana Web, da Italy for Movies e da un servizio video locale. Per i dettagli si rimanda ai collegamenti presenti nel testo.